Da dove viene la turchese?
Gli Egizi la estraevano già nelle miniere del Sinai più di cinquemila anni fa. A Serabit el-Khadim l’avevano posta sotto la protezione di Hathor, «signora della turchese», e vi è stata ritrovata una piccola sfinge con un’iscrizione «a Baalat». In Persia la si chiamava pirouzeh, «la vittoriosa».
Le pietre più belle vengono ancora dall’Iran, vicino a Nishapur. Altri giacimenti si trovano in Afghanistan, Cina, Messico e Stati Uniti. Il nome risale all’epoca in cui i mercanti veneziani la fecero conoscere in Europa: acquistandola sui mercati turchi, la si credeva venuta dalla Turchia, e divenne la «pietra turca», la turchese.
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La turchese nella storia: tra tradizione e leggenda
Nel 1900 l’archeologo Flinders Petrie scoprì nella tomba del re Djer, della I dinastia egizia (intorno al 3000 a.C.), un braccio mummificato ornato di braccialetti d’oro e di turchese. Gli Aztechi la ritenevano sacra: rivestiva le maschere e i mosaici offerti ai loro dei.
In Nord America, i popoli nativi la credevano caduta dal cielo: proteggeva e guidava guerrieri e cacciatori. Nel Medioevo, in Europa, si diceva che preservasse i cavalieri dalle cadute; ancora oggi molti automobilisti la portano come talismano.
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