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Come invocare l'arcangelo Michele?
Scegli un posto tranquillo e resta solo. Formula la tua richiesta finché non è netta nella tua testa — una richiesta vaga non si riceve. Poi immagina la sua luce attorno a te: la tradizione descrive le sue apparizioni come un calore improvviso e un chiarore blu o viola.
Un lapislazzuli o un'ametista tenuti nella mano sinistra sono le pietre che la tradizione gli associa, e una candela blu è quella che si accende più spesso in suo onore. Conta più la sincerità di entrambi.
Preghiera all'arcangelo Michele 🕯️
«Arcangelo Michele,
ti prego di restare al mio fianco, di diffondere la tua luce in me e di concedermi la tua protezione. Guidami verso il bene più grande. E porta calore a tutti i cuori che soffrono.
Che tutto il mio essere sia protetto e benedetto.
Mi sento infinitamente protetto e rassicurato.
Mi sento del tutto avvolto, circondato e protetto.
Sono amato e protetto.
Sono chi devo essere.
Sono la luce.
Che così sia.»
La spada e la bilancia
Michele si riconosce da due oggetti, e ognuno dice una delle sue funzioni. La spada taglia: separa ciò che va separato, mette fine. È l'arma del combattimento contro il drago, ed è anche quello che gli si chiede quando una situazione si è inasprita.
La bilancia pesa: la tradizione gli affida la pesatura delle anime al giudizio finale. Per questo non è soltanto un protettore — non gli si chiede di chiudere gli occhi, gli si chiede di vederci chiaro. Molti lo pregano dopo una colpa, più che prima.
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Domande frequenti sull'arcangelo Michele
Chi è l'arcangelo Michele?
Michele è il capo delle milizie celesti, colui che ha combattuto il drago nella guerra del cielo. Nella tradizione cabalistica regge il coro degli Arcangeli — gli angeli custodi dal n. 57 al 64 — e il suo periodo di reggenza va dal 1° gennaio al 9 febbraio.
Perché Michele è raffigurato con spada e bilancia?
I due oggetti raccontano le sue due funzioni. La spada richiama il combattimento contro il drago: taglia, separa, protegge. La bilancia rimanda alla pesatura delle anime al giudizio finale, che la tradizione mette nelle sue mani. Un protettore, dunque, ma anche un giudice.
Dove è nominato Michele nella Bibbia?
In due passi. L'Apocalisse (12, 7) dice: «Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago». E il libro di Daniele (12, 1) lo presenta come il grande principe che difende il suo popolo. È uno dei soli tre arcangeli nominati nelle Scritture, con Gabriele e Raffaele.
Quando invocare l'arcangelo Michele?
Quando hai paura, quando ti senti in pericolo, quando un conflitto ti consuma o quando non sai più dove andare: Michele è l'arcangelo della protezione e della chiarezza. Si dice che ascolti soprattutto durante la sua reggenza, dal 1° gennaio al 9 febbraio, ma gli si può parlare tutto l'anno.
Michele è il mio arcangelo?
Se sei nato tra il 1° gennaio e il 9 febbraio sì: il tuo angelo custode appartiene al coro degli Arcangeli, che Michele governa. Altrimenti veglia sul tuo angelo un altro dei nove reggenti — Gabriele, Raffaele, Metatron, Raziel, Tsaphkiel, Zadkiel, Camael o Haniel.
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Per approfondire
Michele comanda gli angeli custodi: i suoi segni passano quasi sempre da loro.
Michele regge il coro degli Arcangeli; il coro successivo, quello degli Angeli, spetta a Gabriele, e quello delle Virtù a Raffaele. Il tuo numero angelico è un altro modo di ascoltare quello che hanno da dirti.
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