Arcangelo Gabriele: il messaggero e la parola

Gabriele è l'arcangelo messaggero, quello che porta la parola. Reggente del coro degli Angeli, veglia sugli angeli dal 10 febbraio al 20 marzo.

Aggiornato il da Viola Lombardo

Arcangelo <i>Gabriele</i>: il messaggero e la parola

💌 Il tuo angelo ha un messaggio per te

Concentrati, gira le carte e scopri cosa desidera dirti.

Gabriele è l'arcangelo messaggero, quello che porta la parola. È lui che annuncia a Maria la nascita di Gesù; è lui ancora che, nell'islam, trasmette la rivelazione al Profeta. Il suo nome significa «la forza di Dio». Lo si prega per la parola, per la creatività e per la fecondità. È uno dei nove arcangeli reggenti.

Se sei nato tra il 10 febbraio e il 20 marzo, Gabriele è l'arcangelo che veglia sul tuo angelo custode.

Chi è l'Arcangelo Gabriele?

Gabriele regge il coro degli Angeli, il nono e ultimo dei nove cori della Cabala, sotto la Sefirah Yesod. È il coro più vicino a noi — quello i cui angeli ci accompagnano nei giorni ordinari — e Gabriele ne è il signore. L'islam lo conosce come Jibril e gli affida esattamente lo stesso incarico.

Detto anche

Jibril · Gabre'el · san Gabriele

Significato del nome

«La forza di Dio»

Coro · Sefirah

gli Angeli · Yesod

Periodo di reggenza

10 febbraio — 20 marzo

Angeli retti

gli 8 angeli custodi dal nº 65 al nº 72

Astro

La Luna — Yesod ne è la Sefirah

Colore

Bianco argento

Pietre

Citrino · Topazio azzurro

Simbolo sacro

Il giglio bianco

Il messaggio di Gabriele

«Aspetti di avere le parole giuste per parlare. Non funziona in quest'ordine: le parole si trovano parlando, mai prima.»

«Quello che hai da dire non ha bisogno di essere bello. Ha bisogno di essere detto, e ha bisogno che lo dica tu.»

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L'annuncio, il giglio e la parola

Gabriele è l'angelo che parla, ed è così che si presenta lui stesso: «Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio» (Luca 1, 19, traduzione CEI 2008). Lo dice a Zaccaria, nel Vangelo di Luca, pochi versetti prima di annunciare a Maria la nascita di Gesù — l'Annunciazione, la scena più dipinta di tutta l'arte occidentale.

L'islam gli affida lo stesso incarico: con il nome di Jibril, la rivelazione arriva al Profeta attraverso di lui, e il Corano lo nomina esplicitamente (sura al-Baqara 2, 97). Poche figure attraversano così le tradizioni senza cambiare mestiere.

I pittori gli hanno messo in mano un giglio bianco per la purezza e un ramo d'ulivo per la pace; lo si raffigura anche con uno scettro, l'attributo dell'araldo che porta una parola non sua. Da quel giglio viene il suo colore, il bianco argento.

L'arcangelo Gabriele con il giglio e il ramo d'ulivo

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Quali sono i poteri di Gabriele?

Quattro ambiti, tenuti insieme da una sola idea: lasciar passare quello che deve passare.

🗣️
La parola

Dà voce a chi deve esprimersi e aiuta a dire chiaramente quello che si sente. Scrittori, insegnanti, giornalisti, artisti: chiunque abbia il mestiere di trasmettere è sotto la sua custodia.

✍️
La creazione

Lo si invoca contro il foglio bianco e contro il giorno in cui le idee smettono di arrivare. Il suo campo copre tutto ciò che si crea, non solo l'arte: un progetto, un'impresa, una vita che ricomincia.

🕊️
Gli inizi

È l'arcangelo dei principi: ripartire da zero, osare un cambiamento, trovare la propria strada quando niente è chiaro. Rassicura — le sue apparizioni portano sempre un messaggio che calma.

👶
La fecondità e la famiglia

Confidente dei genitori e dei futuri genitori: concepimento difficile, adozione, ricongiungimenti familiari. La tradizione ne fa il protettore dei bambini. E va detto senza giri di parole: una preghiera accompagna un percorso medico, non lo sostituisce.

✦ ✦ ✦

Gli 8 angeli custodi del coro degli Angeli

Gabriele non veglia su di te direttamente: regge otto angeli custodi che si danno il cambio ogni cinque giorni, dal 10 febbraio al 20 marzo. Il tuo è uno di loro se sei nato in quella finestra.

Non sai qual è il tuo? Basta la tua data di nascita.

Qual è il tuo angelo?

Inserisci la tua data di nascita e scopri qual è il tuo angelo.

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Come invocare l'Arcangelo Gabriele?

Pensa a fondo alla tua richiesta, poi formulala chiaramente. È il consiglio che questa pagina dà fin dalle prime versioni, e qui non è un riempitivo: Gabriele è l'arcangelo della parola, e una richiesta vaga non è una richiesta.

Un giglio bianco posato davanti basta a sostenere l'intenzione, e una candela bianca accompagna bene questa energia. Non dimenticare di ringraziarlo alla fine: la tradizione ci tiene più a quello che alla formula in sé.

Preghiera all'Arcangelo Gabriele 🕯️

«Caro Arcangelo Gabriele,
Dammi la parola,
Offrimi la creatività,
Infondimi la tua energia,
Dammi la forza della trasformazione interiore,
Offrimi la gioia, l'amore e l'abbondanza.
Se è giusto, che così sia, grazie.»

Preghiera ripresa dalla versione francese di questa pagina.

Il giglio, il ramo d'ulivo e lo scettro

Tre attributi, tre funzioni: il giglio dice la purezza della parola che porta, il ramo d'ulivo la pace che essa reca, lo scettro l'autorità di chi lo manda. Gabriele non parla mai in nome proprio — ed è questo a distinguerlo dagli altri reggenti.

La sua pietra è il citrino, che già gli attribuivano le nostre schede più vecchie, spesso accompagnato dal topazio azzurro, pietra della parola giusta. Va detto: gli si attribuisce anche la pietra di luna, essendo Yesod la Sefirah della Luna — la riserviamo a Haniel, per il quale una fonte la nomina esplicitamente.

Domande frequenti sull'Arcangelo Gabriele


Chi è l'Arcangelo Gabriele?

Gabriele è l'arcangelo messaggero: il suo nome significa «la forza di Dio» ed è lui ad annunciare a Maria la nascita di Gesù. Nella Cabala regge il coro degli Angeli — gli angeli custodi dal nº 65 al nº 72 — sotto la Sefirah Yesod, e il suo periodo di reggenza va dal 10 febbraio al 20 marzo.

Gabriele e Jibril sono lo stesso angelo?

Sì. Jibril è il nome di Gabriele nell'islam, e il suo incarico non cambia: trasmette la rivelazione al Profeta come porta l'annuncio a Maria nel Vangelo. Il Corano lo nomina esplicitamente (al-Baqara 2, 97). Lo si trova anche come Gabre'el e san Gabriele.

Perché il giglio bianco?

Perché i pittori dell'Annunciazione gliene hanno messo uno in mano: il giglio è il simbolo della purezza e della verginità, e Gabriele è legato all'Immacolata Concezione. Il ramo d'ulivo che a volte lo accompagna dice la stessa cosa in un altro modo: la pace della notizia che porta.

Quando invocare Gabriele?

Quando devi parlare e le parole non vengono, quando l'ispirazione si secca, quando cominci qualcosa — un progetto, una vita, una famiglia. È anche l'arcangelo a cui si prega per la fecondità e per i ricongiungimenti familiari.

Gabriele è il mio arcangelo?

Se sei nato tra il 10 febbraio e il 20 marzo, sì: il tuo angelo custode appartiene al coro degli Angeli, che Gabriele governa. Altrimenti veglia sul tuo angelo un altro dei nove reggenti — Metatron, Raziel, Tsaphkiel, Zadkiel, Camael, Raffaele, Michele o Haniel.


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Per proseguire

Gabriele risponde spesso con una frase sentita altrove: in una conversazione, in un libro aperto a caso, in una canzone.

Gabriele regge gli Angeli; a ciascuno degli altri otto cori corrisponde un arcangelo reggente. Il tuo numero angelico è un altro modo di ascoltare quello che hanno da dirti.

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Viola Lombardo

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Viola Lombardo

"Toro ascendente Leone, dice di sé: “Il giorno che ho imparato ad ascoltarmi, ad ascoltare il mio corpo, mi sono resa conto che era arrivato il momento di prendermi cura di me”. Mens sana in corpore sano, ecco qual è il suo motto!"

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