La capasanta, il talismano protettivo
Già nell’antichità la capasanta era usata come talismano protettivo. La si trovava incisa o appesa in molte case per portare fortuna a chi le abitava; ancora oggi si porta un gioiello a forma di conchiglia per allontanare ogni pericolo.
Simbolo di protezione e di scoperta, è associata soprattutto al viaggio: il talismano perfetto per gli spostamenti. Nella spiritualità accompagna anche il viaggio interiore e la scoperta di sé. Portarla, saperla vicina o guardarla ricorda di mantenere la mente aperta e di continuare a esplorare, con discernimento.
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La conchiglia dei pellegrini e di Venere
Dal Medioevo la capasanta è l’emblema dei pellegrini del cammino di Santiago di Compostela, tanto che in italiano si chiama anche «conchiglia di San Giacomo». La cucivano sul mantello e la usavano per bere; ancora oggi segna il cammino. Le sue scanalature, che convergono in un solo punto, raffigurano le mille strade che portano alla stessa meta.
Ancora prima, il mito faceva nascere Venere, dea dell’amore e della bellezza, dalla spuma del mare, portata da una conchiglia: così la dipinse Botticelli, nella «Nascita di Venere» degli Uffizi. La capasanta unisce dunque due simboli, il cammino e la rinascita.
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