Perché affidiamo i nostri desideri a un albero?
La tradizione dell’albero dei desideri è un’eredità dello sciamanesimo. È curioso, ma la si ritrova non solo in Turchia, bensì in quasi tutte le società del mondo.
Ovunque il gesto è lo stesso: si lega ai suoi rami un nastro, un pezzo di stoffa o un foglietto con il proprio desiderio, per trasformarlo in energia e affidarlo all’albero, e attraverso di lui all’universo. Ma perché gli esseri umani hanno tanto bisogno di questi alberi?
✦ ✦
Le origini: l’ovoo dell’Asia centrale
La cultura anatolica degli alberi dei desideri affonda le radici negli ovoo dell’Asia centrale, santuari fatti di alberi e pietre. Li si innalzava sulle alture per rendere omaggio al dio del Cielo, ed era lì che si rivolgevano i desideri al Creatore.
Questi santuari erano profondamente rispettati. Chi partiva per un lungo viaggio e ne incontrava uno ci girava intorno esprimendo i propri desideri: altrimenti, si credeva, il viaggio poteva finire male.
Questa credenza ha messo radici in Anatolia. Anche se la religione più diffusa non è più lo sciamanesimo né il buddismo, si continuano a legare i desideri agli alberi per chiedere aiuto al cielo.
✦
Questo articolo ti è piaciuto?
Vuoi saperne di più 🤔 ?
Scrivi direttamente all'autoreViolaLombardo !
Fai una domanda a Viola
Vuoi condividere le tue impressioni? Lascia un commento