La leggenda dell’occhio di Horus
Horus è figlio di Iside e Osiride. Dio egizio rappresentato come un uomo dalla testa di falco, è una delle divinità più antiche dell’Egitto: i suoi due occhi sono il Sole e la Luna.
È l’occhio sinistro, legato alla Luna, a essere ferito da Seth nel combattimento in cui Horus difendeva il padre. L’occhio spezzato fu ricostruito da Thot, dio della saggezza e della luna, e divenne il simbolo di ciò che torna intero: la guarigione del mondo, il ritorno della luce dopo la notte.
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Le sei parti dell’udjat
L’occhio di Horus è chiamato anche udjat, «colui che è intero». Gli scribi usavano le sue sei parti per annotare frazioni, e ciascuna era associata a un senso:
- L’angolo interno, verso il naso: 1/2, l’olfatto.
- La pupilla: 1/4, la vista.
- Il sopracciglio: 1/8, il pensiero.
- L’angolo esterno, verso l’orecchio: 1/16, l’udito.
- La spirale sotto l’occhio: 1/32, il gusto.
- La lacrima verticale: 1/64, il tatto.
Sommate, queste frazioni danno 63/64: il sessantaquattresimo mancante, dice la tradizione, è la parte che Thot aggiunse per magia per rendere l’occhio intero.
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