Origini dell’ambra
La storia comincia circa 45 milioni di anni fa, tra l’Europa centrale e quella settentrionale, dove si estendeva un’immensa foresta d’ambra, dal mar Caspio alla costa norvegese.
Questa pietra è indossata come gioiello fin dall’antichità e le furono presto attribuite virtù benefiche. Era associata all’eterna giovinezza, perché sembrava conservare le piante e gli animali che racchiudeva. In Cina, due secoli prima della nostra era, gli uomini la portavano come simbolo di virilità.
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Una resina fossile diventata gemma
L’ambra è in realtà un’oleoresina secreta dalle conifere, che si fossilizza con il tempo. Pur non essendo un minerale, è usata e presentata come una gemma. Il suo colore va dal giallo limone al bruno scuro, sempre trasparente, ed è molto ricercata in gioielleria.
Lo sapevi? L’ambra è una delle tre gemme di origine organica, insieme al giaietto e al corallo. Come il diamante, nasce da condizioni di pressione e di calore riunite nell’arco di milioni di anni.
Nell’antichità viaggiava dal Baltico al Mediterraneo lungo la «via dell’ambra». I Greci la chiamavano êlektron: strofinata, attira gli oggetti leggeri, un fenomeno osservato da Talete che ha dato il nome all’elettricità.
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