Che origini ha l’acquamarina?
Come suggerisce il suo aspetto, il nome acquamarina rimanda direttamente al mondo marino: in latino «aqua marina» significa «acqua di mare». Prima del XVI secolo la pietra era chiamata «berillite», dal greco antico beryllos, «pietra blu-verde», sempre per la sua splendida tinta, dall’azzurro trasparente al verde laguna.
Oggi questa pregiata pietra fine viene estratta in Brasile, Pakistan, Australia, Asia e fino alle vette dell’Himalaya. La più grande mai trovata fu scoperta nel 1910 nel Minas Gerais, in Brasile: pesava 110 kg.
L’acquamarina appartiene alla famiglia del berillo, come lo smeraldo: è una minima quantità di ferro a darle il suo colore azzurro. È anche la pietra di nascita del mese di marzo.
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Miti e leggende sull’acquamarina
Fin dall’antichità l’acquamarina è associata al mare. Greci e Romani la apprezzavano perché proteggeva i marinai dall’ira di Poseidone e Nettuno, assicurando un viaggio senza intoppi.
È stata considerata anche un simbolo di felicità e di eterna giovinezza. Regalare un anello di fidanzamento con un’acquamarina è pegno di un matrimonio felice, perché la pietra simboleggia la fedeltà tra gli sposi; è inoltre il dono tradizionale per i 23 anni di matrimonio.
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