Quali sono le origini del calcedonio?
Il calcedonio prende il nome da Calcedonia, antica città greca sulla sponda asiatica del Bosforo, oggi il quartiere di Kadıköy a Istanbul. È una varietà di quarzo dai cristalli così fini da essere invisibili a occhio nudo, da cui il suo aspetto lattiginoso e morbido. L’agata, la corniola e l’onice sono del resto varietà di calcedonio.
Oggi viene ancora estratto in numerosi giacimenti nel mondo, ma i principali si trovano in Asia e servono alla gioielleria.
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Il calcedonio nella storia
Fin dalla sua scoperta il calcedonio è stato usato dall’uomo. Babilonesi e Assiri lo lavoravano per farne utensili o sigilli cilindrici che proteggevano i loro documenti. I Romani lo indossavano per ottenere il dono della parola e dell’eloquenza: l’oratore Cicerone ne avrebbe portato uno a ogni suo intervento. Per i Greci era la pietra di Gea, la Madre Terra.
Nel Medioevo era consigliato per calmare la suscettibilità e l’irritazione. Se ne trova traccia nelle religioni ebraica, cristiana e musulmana, oltre che nel buddhismo, in statue e oggetti sacri. Perfino al cinema: alla fine de I predatori dell’arca perduta, Belloq, vestito da sommo sacerdote, porta dodici pietre sacre sulla veste.
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