
Cosa annuncia davvero la carta della Morte nei Tarocchi
Uno scheletro, una falce e quel tuffo al cuore quando esce. E se la carta della Morte parlasse di tutt'altro che della fine della tua vita?
Aggiornato il da Viola Lombardo


💌 Il tuo angelo ha un messaggio per te
Concentrati, gira le carte e scopri cosa desidera dirti.
Ci sono pesi che portiamo da così tanto tempo che finiamo per crederli parte di noi. Un'autorità che schiaccia, una situazione senza uscita apparente, un'ingiustizia incassata in silenzio: Mitzrael è colui che allenta la morsa. Il suo nome significa «Dio che consola gli oppressi», e la sua specialità sta in un solo gesto: slegare ciò che trattiene.
Se sei nato tra il 16 e il 20 gennaio, è il tuo custode dal primo giorno.
Mitzrael è l'angelo custode delle persone nate tra il 16 e il 20 gennaio. Il suo nome significa «Dio che consola gli oppressi» e la tradizione gli attribuisce la chiave «Missione di Dio»: libera, ripara e rende giusta l'autorità.
Significato
«Dio che consola gli oppressi»
Periodo
16 gennaio — 20 gennaio (Capricorno)
Coro · Arcangelo
Gli Arcangeli · Michele
Elemento · Colore
Terra · Verde
Pietra
Amazzonite, alessandrite, ambra
Incenso · Salmo
Mastice e noce moscata · Salmo 145,17
Giorni di reggenza · Ora
19 maggio, 31 luglio, 12 ottobre, 24 dicembre e 7 marzo | 19:40 e le 20:00
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Il messaggio di Mitzrael
«Credi che il tuo posto sia più in basso. Che così vada il mondo, che si debba resistere, curvare la schiena e tacere. Vengo a dirti che non è vero. Ciò che ti stringe non è la tua natura: è una catena, e una catena si scioglie. Non ti insegnerò a combattere; ti insegnerò a non aver più bisogno di combattere.»
«Comincia dal nodo più piccolo. Una frase che non osavi dire, un perdono che trattenevi, una porta che non avevi provato. Sono qui per quell'istante preciso in cui ti raddrizzi. E quando sarai libero, ricordati di come ti hanno tenuto: avrai un'autorità da esercitare, e la vorrai giusta.»
✦ ✦ ✦
Mitzrael è l'angelo delle situazioni bloccate. Dove altri angeli ispirano, guariscono o illuminano, lui interviene su ciò che si incaglia: un rapporto di forza, una gerarchia diventata pesante, un legame che consuma. Viene descritto come l'angelo della liberazione, ma il suo lavoro è più sottile di un semplice rilascio: insegna ai suoi protetti a comprendere l'autorità, a difendersene quando abusa e a esercitarla senza schiacciare quando tocca a loro.
Mitzrael è il sessantesimo nome sacro dello Shem HaMephorash: i 72 nomi divini che i cabalisti hanno tratto dai tre versetti dell'Esodo (XIV, 19-21). Il suo nome ebraico מִצְרָאֵל si traduce letteralmente con «Dio che consola gli oppressi». La tradizione gli associa anche la chiave «Missione di Dio», che dice bene l'idea di un mandato affidato più che di un potere posseduto. La formula d'invocazione tradizionale, tratta dai Salmi, è: «Giusto è il Signore in tutte le sue vie e buono in tutte le sue opere» (Salmo 145,17).
Mitzrael appartiene al coro degli Arcangeli: l'ottavo coro, quello dei messaggeri incaricati di mettere la verità a portata degli uomini, posto sotto l'autorità della Sephirah Hod, la gloria e lo splendore. Questi angeli non si limitano a proteggere: trasmettono, rendono comprensibile ciò che sembrava ingiusto od oscuro. Il suo arcangelo rettore è Michele, capo degli eserciti celesti, colui che pesa le anime e distingue ciò che eleva da ciò che asservisce. I suoi due pianeti tutelari, Mercurio e Marte, dicono il resto: la parola e il coraggio.
Consolare chi è oppresso e restituirgli i mezzi per rialzarsi. Mitzrael non cancella la prova: toglie ciò che, dentro la prova, impediva di agire. È l'angelo che si invoca quando la paura di un superiore paralizza, quando un conflitto familiare si eterniza, quando la memoria vacilla prima di un esame: governa infatti anche la memoria e il rigore, due forme discrete di libertà.
I suoi protetti hanno un tratto in comune: sanno ammettere un errore e correggerlo. Virtù solide, mente acuta, umore gradevole e una grande capacità di persuasione ne fanno spesso degli ottimi responsabili, proprio perché hanno provato sulla propria pelle che cosa fa l'autorità mal esercitata. Il distacco che insegna Mitzrael non è indifferenza: è la giusta distanza, quella che permette di restare in piedi.
Se Mitzrael è il tuo angelo protettore, sappi che veglia su di te dove che tu sia. Può anche decidere di inviarti un messaggio quando ritiene che tu abbia bisogno di ascoltarlo, mostrandoti un'ora doppia. Fai attenzione 😉.

✦ ✦ ✦
Chi lo accompagna non diventa invulnerabile; diventa difficile da schiacciare. Ecco i quattro doni su cui lavora per primi.
⛓️💥
La liberazione
Uscire da una situazione che credevi definitiva. Mitzrael indica la porta che non avevi provato e dà il coraggio di spingerla.
⚖️
L'autorità giusta
Leggere i rapporti di forza senza subirli né abusarne. I suoi protetti guidano volentieri, ma raramente a spese degli altri.
🧠
La memoria
Governa il rigore e il richiamo di ciò che si è imparato: un alleato classico degli esami e delle pratiche da difendere.
🕊️
Il conforto
Dopo la ferita, la calma. Mitzrael consola prima, e solo dopo chiede di andare avanti.
✦ ✦ ✦
Raramente lo si chiama per un desiderio: lo si chiama per uscire da qualcosa. È un angelo di soglia, quello che si invoca il giorno in cui decidi che è durata abbastanza.
Il suo intervento prende spesso la forma di un realismo nuovo, verso gli altri e verso di sé. Molti raccontano che, dopo averlo pregato, la prima cosa a cambiare non è stata la situazione ma il loro sguardo su di essa: ciò che pareva insormontabile è tornato a essere una questione da trattare. Il resto è seguito.
Puoi invocare Mitzrael se:
✦ ✦ ✦
Mitzrael è particolarmente in ascolto nei suoi giorni di reggenza annuali: 19 maggio, 31 luglio, 12 ottobre, 24 dicembre e 7 marzo. Nella giornata è più ricettivo tra le 19:40 e le 20:00. Questa fascia serale non è casuale: è l'ora in cui si depone ciò che si è portato per tutto il giorno, ed è esattamente lì che lui lavora.
Scegli un luogo tranquillo e, se puoi, apri una finestra: un angelo della liberazione si invoca in una stanza che respira. Accendi, se possibile, incenso di mastice e noce moscata. Puoi tenere in mano una pietra di amazzonite per amplificare il legame. L'essenziale è la sincerità.
Preghiera per l'angelo Mitzrael 🕯️
Per invocare Mitzrael, recita questa preghiera bruciando incenso di mastice e noce moscata:
«Purifica, o Signore, la mia anima e il mio corpo, affinché le tue energie possano fluire in me senza incontrare alcun ostacolo.
«Fa di me, Angelo Mitzrael, il tuo servitore, così possa portare nella mia vita la Tua divina armonia, la Tua divina saggezza, la Tua divina ricchezza.
«Liberami dall'ingordigia e dall'invidia, fa sì che le mie virtù siano sempre guidate dalla Tua bontà.
«Rendimi degno di Te, affinché tutte le mie parole, tutti i miei gesti, tutti i miei pensieri, siano il riflesso della tua Luce Celeste.
«Amen!»
Fonte: Massimo Mantovani, Gli angeli custodi. I 72 angeli della fascia dello zodiaco
Recitare questo versetto è già di per sé un'invocazione. Secondo la tradizione cabalistica porta le lettere ebraiche del nome di Mitzrael.
«Giusto è il Signore in tutte le sue vie e buono in tutte le sue opere.»
✦ ✦ ✦
Oltre all'invocazione occasionale, ecco alcune pratiche semplici per coltivare una relazione continua con il tuo angelo custode.
🕯 La sua candela
Una candela verde.
Da accendere preferibilmente tra le 19:40 e le 20:00, o nei suoi giorni di reggenza.
💎 La sua pietra
L'amazzonite.
Da portare vicino al cuore o da tenere nella mano sinistra durante la preghiera.
🌿 Il suo incenso
Mastice e noce moscata.
Da bruciare durante le invocazioni per elevare le vibrazioni.
✍️ Il rituale semplice
Ogni mattina, pronunciare il suo nome tre volte e formulare un'intenzione di liberazione per la giornata.
📆 I suoi giorni di forza
19 maggio, 31 luglio, 12 ottobre, 24 dicembre e 7 marzo.
Giorni in cui la sua energia è al massimo della ricettività.
✦
Domande frequenti su Mitzrael
Mitzrael è il 60e dei 72 angeli custodi della tradizione cabalistica. Appartiene al coro degli Arcangeli, sotto la reggenza dell'arcangelo Michele, e veglia sulle persone nate tra il 16 e il 20 gennaio. È chiamato l'angelo della liberazione: la sua missione è slegare ciò che trattiene, consolare chi viene schiacciato e rendere sopportabile ciò che sembrava senza uscita.
Il suo nome ebraico מִצְרָאֵל si traduce con «Dio che consola gli oppressi». La tradizione gli attribuisce anche la chiave «Missione di Dio». È costruito sul trigramma מצר, tratto dai tre versetti dell'Esodo che compongono lo Shem HaMephorash, al quale si aggiunge il suffisso divino אל.
Mitzrael regna cinque volte all'anno: il 19 maggio, il 31 luglio, il 12 ottobre, il 24 dicembre e il 7 marzo. Ogni giorno governa inoltre la fascia dalle 19:40 alle 20:00, il momento più favorevole per rivolgergli una richiesta.
Mitzrael è l'angelo custode detto «di nascita» delle persone venute al mondo tra il 16 e il 20 gennaio, nel segno del Capricorno. Può essere anche il tuo angelo del cuore o dell'intelletto a seconda della tua ora di nascita: soltanto il calcolo completo dei tre angeli lo dice.
Con sollievi improvvisi più che con segni spettacolari: una porta che si apre dopo mesi di blocco, una parola che disinnesca un conflitto, un peso che cade senza sapere perché. Ama anche le sincronie dell'orologio, in particolare attorno alle 19:40, e il verde inatteso che ritorna nella tua quotidianità.
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Il tuo angelo custode si manifesta ogni giorno attraverso segni sottili ma profondi: una piuma sul tuo cammino, una cifra che ritorna, o il nome del custode vicino: Harael prima di lui, Umabel dopo.

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