Angelo custode Mumiah: l'ultimo dei 72

Mumiah, 72º e ultimo angelo custode, veglia sui nati dal 16 al 20 marzo: significato, preghiera, giorni di reggenza e rituale.

Aggiornato il da Viola Lombardo

Angelo custode <i>Mumiah</i>: l'ultimo dei 72

💌 Il tuo angelo ha un messaggio per te

Concentrati, gira le carte e scopri cosa desidera dirti.

Mumiah chiude il cerchio. Settantaduesimo e ultimo degli angeli custodi, veglia su quel momento preciso in cui qualcosa finisce e in cui, senza che si sappia ancora come, qualcos'altro comincia.

Se sei nato tra il 16 e il 20 marzo, è il tuo custode fin dal primo giorno.

Caratteristiche di Mumiah — מוּמִיָה

Mumiah è l'angelo custode delle persone nate tra il 16 e il 20 marzo, proprio alla fine del segno dei Pesci. Il suo nome significa «Dio, fine di tutte le cose», e fa di ogni fine la soglia di un nuovo inizio.

Significato

«Dio, fine di tutte le cose»

Segno · Periodo

Pesci · dal 16 al 20 marzo

Coro · Arcangelo

gli Angeli · Gabriele

Elemento · Colore

Acqua · Blu e turchese

Pietre

Cristallo di rocca, rubino, agata

Incenso · Salmo

Mirra · Salmo 116 (114), 7

Giorni di reggenza · Ora

19 marzo, 31 maggio, 12 agosto, 24 ottobre, 5 gennaio | 23:40-00:00

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Il messaggio di Mumiah

«Credi di aver perso tutto perché una porta si è chiusa. Guarda meglio: ciò che finisce ti ha già dato tutto quello che aveva da darti. Non ti chiedo di dimenticare, ti chiedo di posare.»

«Sono l'ultimo del girotondo e so ciò che nessuno ti ha detto: dopo l'ultimo viene il primo. Quella che tu chiami fine, io la chiamo porta. Attraversala, la luce la tengo io.»

✦ ✦ ✦

Chi è l'angelo Mumiah?

Mumiah occupa l'ultimo posto dei 72. Quest'ultimo posto ne fa l'angelo dei passaggi, quello che si chiama quando un capitolo si chiude — un lutto, una separazione, una malattia, un mestiere che si lascia — e bisogna trovare la forza di scrivere la prima riga di quello successivo.

L'origine del nome Mumiah

Mumiah è il settantaduesimo nome sacro dello Shem HaMephorash — i 72 nomi divini che i cabalisti hanno tratto dai tre versetti dell'Esodo (XIV, 19-21). Il suo nome ebraico מוּמִיָה si traduce letteralmente con «Dio, fine di tutte le cose». La tradizione gli attribuisce anche la chiave «il compimento di tutte le cose», che dice meglio il suo ruolo: non distrugge nulla, porta a termine. La formula di richiamo tradizionale tratta dai Salmi è: «Ritorna, anima mia, al tuo riposo, perché il Signore ti ha beneficato.» (Salmo 116 (114), 7).

Il suo posto nella gerarchia angelica

Mumiah appartiene al coro degli Angeli — il nono e ultimo, il più vicino agli esseri umani, posto sotto l'autorità della Sephirah Yesod. Questo coro accompagna le persone nelle tappe concrete dell'esistenza, senza clamore, all'altezza della vita quotidiana. È posto sotto la guida dell'arcangelo Gabriele, il messaggero, colui che annuncia gli inizi. Mumiah condivide questa custodia con altri sette angeli, tra cui l'angelo Rochel.

La sua missione spirituale

La missione di Mumiah sta in un gesto: chiudere bene. Aiuta a terminare ciò che si trascina, a saldare ciò che pesa, a dire addio senza amarezza — e soprattutto a non confondere un lutto con un vicolo cieco.

La tradizione lo lega anche alla salute e alla convalescenza: lo si invoca per le guarigioni lente, quelle che chiedono resistenza più che miracoli. Dove altri angeli danno uno slancio, Mumiah dà costanza — quella che permette di tenere fino alla fine di una cura, di un dolore, di un inverno. I suoi segni restano discreti: una piuma bianca sulla soglia, una parola che cade al momento giusto.

Se Mumiah è il tuo angelo protettore, sappi che veglia sempre su di te, ovunque tu sia. Può anche decidere di inviarti un messaggio se ritiene che tu abbia bisogno di sentirlo, mostrandoti un'ora doppia. Fai attenzione 😉.

angelo custode Mumiah

✦ ✦ ✦

Le qualità che Mumiah risveglia

I nativi di Mumiah non sono i più rumorosi, ma spesso sono gli ultimi a restare in piedi. Ecco che cosa il loro angelo risveglia in loro.

🌅
La resistenza

Vinci sulla distanza. Dove altri rinunciano al terzo ostacolo, tu sei ancora lì al decimo — e sei tu ad arrivare.

🔄
Il gusto di ricominciare

Ripartire da zero non ti terrorizza. Hai capito molto presto che una pagina bianca è un invito.

💧
La sensibilità giusta

Senti le fini prima degli altri. Quando smetti di temerla, questa intuizione diventa una bussola.

🤲
La generosità tranquilla

Dai senza contare e senza dirlo. I familiari in convalescenza, gli amici a fine ciclo: è alla tua porta che bussano.

✦ ✦ ✦

Perché invocare l'angelo custode Mumiah?

Mumiah si chiama quando qualcosa si ferma. Non è un angelo di conquista, è un angelo di traversata.

Non accelera nulla e non promette scorciatoie. Quello che dà è la capacità di restare in piedi durante il passaggio, e la lucidità di riconoscere il momento in cui puoi finalmente posare ciò che portavi.

Puoi invocare Mumiah se:

  • stai chiudendo un capitolo: una rottura, un trasloco, la fine di un contratto, un lutto — sai che è finita, ma non riesci a lasciar andare.
  • sei allo stremo delle forze: la stanchezza dura da troppo tempo e cerchi qualcosa con cui reggere ancora un po'.
  • accompagni una convalescenza: la tua o quella di una persona cara, quando guarire chiede soprattutto pazienza.
  • non osi ricominciare: il nuovo inizio è lì, a portata di mano, e qualcosa dentro di te si rifiuta di prenderlo.

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Come invocare Mumiah?

Il momento ideale

Mumiah è particolarmente in ascolto nei suoi giorni di reggenza annuali: 19 marzo, 31 maggio, 12 agosto, 24 ottobre e 5 gennaio. Nell'arco della giornata è più ricettivo tra le 23:40 e le 00:00. Quella fascia, l'ultima delle ventiquattro ore, gli somiglia: è l'istante in cui un giorno si cancella per lasciare posto al successivo.

Come prepararsi

Scegli un luogo tranquillo, spegni gli schermi e prenditi un minuto per nominare dentro di te ciò che stai lasciando. Accendi, se puoi, dell'incenso di mirra. Puoi tenere in mano una pietra di cristallo di rocca per amplificare il legame. L'essenziale è la sincerità.

Preghiera per l'angelo Mumiah 🕯️

Per invocare Mumiah, recita questa preghiera con dell'incenso di mirra:

«Mumiah, Signore!

«Angelo sublime delle rinascite, delle reincarnazioni e dei cambiamenti.

«Fa' che nella mia natura irrompa il divino sogno dell'Oro; fa' che la fame di Luce, di Sapere, di Purezza possa condensarsi nella mia natura psichica (nella mia anima), affinché diventi la Madre feconda di una verità più alta del mio essere.

«Mumiah!

«Fa' rinascere in me tutti i principi che hanno portato il Mondo alla sua pienezza, affinché il tuo protetto e umile servitore possa essere per gli altri portatore del tuo rinnovamento; portatore di salute, lunga e felice Vita; messaggero dei tuoi misteriosi doni e poteri, che fanno di noi esseri vittoriosi, pacifici e pieni di Amore.

«Amen!»

Il versetto associato — Salmo 116 (114), 7

Recitare questo versetto è già di per sé un'invocazione. Secondo la tradizione cabalistica porta le lettere ebraiche del nome di Mumiah.

«Ritorna, anima mia, al tuo riposo, perché il Signore ti ha beneficato.»

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Creare un legame duraturo con Mumiah

Al di là dell'invocazione occasionale, ecco alcune pratiche semplici per coltivare un rapporto continuo con il tuo angelo custode.

🕯 La sua candela

Una candela blu.

Da accendere preferibilmente tra le 23:40 e le 00:00, o nei suoi giorni di reggenza.

💎 La sua pietra

Il cristallo di rocca.
Da portare vicino al cuore o da tenere nella mano sinistra durante la preghiera.

🌿 Il suo incenso

La mirra.
Da diffondere durante le invocazioni per elevare le vibrazioni.

✍️ Il rituale semplice

Ogni mattina, pronuncia il suo nome tre volte e formula un'intenzione di rinnovamento per la giornata.

📆 I suoi giorni di forza

19 marzo, 31 maggio, 12 agosto, 24 ottobre, 5 gennaio.
Giorni in cui la sua energia è al massimo della ricettività.

Domande frequenti su Mumiah


Chi è l'angelo custode Mumiah?

Mumiah è il settantaduesimo e ultimo dei 72 angeli custodi della tradizione cabalistica. Appartiene al coro degli Angeli, sotto la reggenza dell'arcangelo Gabriele, nella Sephirah Yesod, e protegge le persone nate tra il 16 e il 20 marzo, proprio alla fine dei Pesci.

Che cosa significa il nome Mumiah?

Il suo nome ebraico מוּמִיָה significa «Dio, fine di tutte le cose». È formato dal trigramma מומ, tratto dai tre versetti dell'Esodo, e dal suffisso divino יה che portano quasi tutti i 72 nomi. La tradizione gli attribuisce anche la chiave «il compimento di tutte le cose».

Mumiah è il mio angelo custode: che cosa cambia?

Porti il suo segno: la resistenza, una facilità rara nel ricominciare e una sensibilità che percepisce le fini prima degli altri. Non scrive la tua vita al posto tuo, ma indica dove si trova la tua forza quando tutto sembra chiudersi.

Quali sono i giorni di reggenza di Mumiah?

Mumiah regna cinque volte all'anno: il 19 marzo, il 31 maggio, il 12 agosto, il 24 ottobre e il 5 gennaio. Quelle giornate non sono magiche di per sé: servono da punto di riferimento per formulare un'intenzione e poi tornarci sopra. Molti preparano la loro la vigilia e pregano nel momento in cui il giorno cambia.

Come capire se Mumiah si manifesta?

Ricorre di rado a segni spettacolari. Una porta che si chiude al momento giusto, una stanchezza che arriva di colpo, l'ora 00:00 vista su uno schermo, la voglia improvvisa di riordinare e buttare: sono i suoi modi di dire che un ciclo è giunto al termine.


Niente di tutto questo è scritto in anticipo. Mumiah non impone la fine di nessun ciclo e non sceglie quello successivo: accompagna chi ha già cominciato a lasciar andare. Ciò che farai di questo passaggio, il primo passo come il tempo che ti prendi, resta una tua decisione.

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Per approfondire

Il tuo angelo custode si manifesta ogni giorno attraverso segni sottili ma profondi...

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Viola Lombardo

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Viola Lombardo

"Toro ascendente Leone, dice di sé: “Il giorno che ho imparato ad ascoltarmi, ad ascoltare il mio corpo, mi sono resa conto che era arrivato il momento di prendermi cura di me”. Mens sana in corpore sano, ecco qual è il suo motto!"

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