Quali sono le origini della corniola?
Il suo nome deriverebbe dal latino cornum, la corniola, il piccolo frutto rosso di cui condivide il colore. La si trova già nell’antico Egitto, dove accompagnava i defunti nel loro passaggio verso l’aldilà; gli scavi in Mesopotamia ne hanno rivelato l’uso.
Verso il 2700 a.C. ornava copricapi sacri, accanto allo smeraldo, al lapislazzuli e al turchese. In Europa pochi la conoscono, perché non vi sono giacimenti, eppure il suo potere protettivo è molto riconosciuto.
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Gli usi della corniola nella storia
Nel Medioevo la corniola è presente in tutte le regioni del mondo, ma ogni civiltà ne fa un uso particolare. I suoi poteri protettivi sono apprezzati da Tibetani e buddhisti. In Occidente era destinata alle donne, per confortarle e renderle amate; sui campi di battaglia dava coraggio e spirito guerriero.
Oggi è spesso usata nell’arte e nella creazione, e ricercata per le sue virtù. Nel corso dei secoli, l’intensità e l’omogeneità del suo colore sono rimaste una garanzia di qualità per i collezionisti.
I Romani ne ricavavano i loro anelli sigillo, perché la ceralacca non aderisce alla sua superficie.
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